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Cause sistemiche, nutrizione e abitudini 2017-12-28T09:16:45+00:00

Cause sistemiche, nutrizione e abitudini.

Queste alitosi sono anche conosciute come “alitosi sanguigne”. I composti dell’odore cattivo, originati in diversi organi (per esempio, fegato e reni) sono trasportati attraverso il flusso sanguigno fino ai polmoni, dove si volatilizzano e provocano alitosi. Fonti potenziali di “alitosi sanguigne” sono alcune malattie sistemiche, disturbi metabolici e certe medicine e alimenti.

Alimenti “rischiosi”

Alcuni alimenti possono causare alitosi. Gli alimenti maggiormente rischiosi sono aglio, cipolla, bevande alcoliche, formaggi, alimenti grassi, olive, uova, i condimenti in generale, la maionese, l’olio, il cioccolato, il latte, il burro, la panna, il salame, il prosciutto, il cavolo, i broccoli, il cavolo cappuccio, i carciofi e le sardine. A questo punto, occorre distinguere l’alitosi provocata, per esempio, dal riflusso gastroesofageo che possono provocare alcuni alimenti e che non possiede alcuna relazione con le vie respiratorie o polmonari.

Dopo aver ingerito alimenti, si osserva che i COV e CSV si originano per la maggior parte nella bocca, e sono in una fase posteriore (approssimativamente, un’ora dopo) i composti più predominanti passano a essere originati nell’asse intestino-sangue-polmoni. È stato verificato che alcuni alimenti piccanti possono provocare alitosi e sensazione di sapore cattivo fino a 72 ore dopo l’ingestione. Oltre all’asse sangue/polmone, può verificarsi anche un asse alternativo, quello sangue-saliva, quest’ultimo con maggiori implicazioni nelle disgeusie (alterazioni del senso del gusto).

Tabacco e Alcol

Il frequente ingerimento di alcol influenza l’alitosi, sia perché l’etanolo è un agente disidratante (e provoca la volatilizzazione dei CSV e COV intraorali), sia perché i suoi prodotti catabolici vengono liberati dai polmoni tramite il flusso sanguigno.

Anche il tabagismo predispone all’alitosi. Tuttavia, l’alterazione provocata (alito dall’odore caratteristico) scompare dopo un breve periodo di tempo (2-3 ore).

Ciò nonostante, il tabagismo è un fattore di rischio per altre condizioni che possono causare alitosi o la sensazione di alitosi, come la malattia parodontale, xerostomia (bocca secca), disgeusia (alterazione del gusto), cancro del polmone, e altri.

Malattie che possono causare alitosi 

Esiste una via sistemica (che include diversi organi) di produzione di alitosi alla cui partecipano tre entità strettamente relazionate: l’intestino, il sangue e il fegato. Ciò che le unisce è il processo digestivo.

Il ciclo mestruale e l’alito cattivo.

Negli ultimi decenni si è constatato che alcune donne, durante il ciclo mestruale, esalano livelli di CSV superiori al normale. La causa è dovuta all’assorbimento dei CSV risultante dall’azione batterica sui sostrati sanguigni, assorbiti dalla mucosa vaginale e liberati tramite l’aria espirata.

Le medicine e l’alito cattivo.

L’assunzione di medicine può influire sull’alito, siano essi amministrati per via topica o sistemica. Quest’ultimo caso, più frequente, avviene dopo l’ingerimento o infusione di certi farmaci che sono liberati o che danno origine ad altri composti del cattivo odore (venendo poi eliminati tramite i polmoni). Nella maggior parte dei casi, sono medicine costituite da composti di zolfo. È il caso del dimetilsolfossido (DMSO), nitrato di amile, dinitrato di isosorbide, e alcune medicine citotossiche.

Medicinale Indicazione Terapeutica
Disulfiram Alcolismo cronico
Dimetilsulfóxido Amiloidosi
Cisteamina Cistinosi
Tosilato di suplatast (anti-alérgico) Asma
Noxitiolina (antimicrobiano tópico) Parodontite

Altri farmaci possono indirettamente provocare alitosi, inducendo alterazioni dell’ecosistema orale. Un esempio paradigmatico è quello di una serie di farmaci di uso molto comune e che alterano il flusso salivale come le anfetamine, omeprazolo, anticolinergici, antistaminici, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, antidepressivi triciclici, antineoplastici, per menzionarne alcuni. Esiste inoltre una grande varietà di medicinali che possono indurre altri effetti avversi, come la iperplasia gengivale, la lingua villosa, il reflusso gastroesofageo, etc. È stato inoltre dimostrato che alcune creme e lozioni applicate sulla pelle possono causare alterazioni dell’alito.

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Il Concetto

Accedi e scopri la terminologia scientifica riguardante l’alito cattivo. L’alitosi, senza complessi.

1. Cos’é l’alitosi?
2. Conseguenze psicologiche e sociali
3. L’alito cattivo nel tempo

Cause

Scopriamo le oltre 80 cause che possono provocare alitosi, basandoci sugli studi e le ricerche internazionali più recenti.

1. I composti del cattivo odore
2. Cause dell’alitosi o alito cattivo
2.1 Cause nella bocca
2.2 Cause nell’apparato respiratorio
2.3 Cause nel tubo digerente
2.4 Cause sistemiche, nutrizione e abitudini
2.5 Cause neuropsicologiche

Diagnosi

Identifichiamo i metodi clinici più efficaci per stabilire una diagnosi precisa riguardo l’origine della causa dell’alitosi o alito cattivo, per poi procedere al trattamento più adeguato.

1. Metodi di diagnosi
1.1 Autopercezione
1.2 Prove organolettiche olfattive
1.3 Misurazione dei gas dell’alito
1.4 Analisi di laboratorio
2. Analisi psicologiche
3. Segni e fattori associati