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Come possiamo aiutarti? 2017-12-25T22:26:11+00:00

L’alitosi può essere curata con successo.

La scoperta delle cause più frequenti dell’alitosi, l’avvento di moderni apparecchi di diagnosi e lo sviluppo di terapie molto efficaci permettono, al giorno d’oggi, la cura medica della quasi totalità dei casi.

È importante divulgare i risultati positivi raggiunti grazie alla ricerca su una patologia che la maggior parte delle persone continua a credere senza soluzione e che per troppo tempo è stata assente dal panorama scientifico.

In caso di alitosi, rivolgiti a un professionista della salute specializzato.

Le alitosi devono essere affrontate, soprattutto, come un problema medico. Attualmente, esistono diverse fonti di informazione sulle possibili cause, sulla diagnosi e sulla cura, soprattutto in internet. Questo tipo di fonti deve essere analizzato con molta cura e precauzione, e soprattutto non deve portare a scartare l’ipotesi di una visita con un professionista della salute specializzato nella diagnosi e nella cura dell’alitosi.

L’alitosi deve essere affrontata come una questione medica, con la consapevolezza del fatto che la sua esistenza potrebbe anche essere la manifestazione di una malattia soggiacente e che non si tratta, quindi, soltanto di un problema estetico o cosmetico.

Le fasi della cura

Prima di determinare la cura è indispensabile ottenere una diagnosi eziologica (che ne determini l’origine o la causa). Per questo, durante la prima visita di diagnosi si raccolgono tutti i dati del paziente, lo stato attuale e i precedenti medici relativi ai fattori di predisposizione e causa dell’alitosi.

In seguito, viene realizzata una serie di esami che serve per reperirne l’origine: lo studio computerizzato dell’alito attraverso la…

gascromatografia; lo studio della saliva e della funzione delle ghiandole salivari, così come i diversi esami microbiologici e enzimatici realizzati a partire da campioni della placca batterica e saliva.

Non esiste un’unica cura per combattere l’alitosi. La cura adeguata sarà quella più aggiornata e quella di maggior efficacia rispetto alla condizione o alla causa scatenante del problema.

La fase di controllo, o la fase finale, inizia dopo la remissione dell’alitosi e comprende, in genere, una o due visite di ricontrollo. Questa fase è necessaria per istruire il paziente sulle misure di prevenzione e su come realizzare le procedure che gli assicurino il mantenimento dei risultati ottenuti. Il cambiamento positivo dell’alito è chiaramente rintracciabile grazie all’attitudine del paziente durante la visita, in special modo per il livello di fiducia che egli mostra riguardo al proprio alito.

Il successo del protocollo HCP Arthyaga

I fenomeni associati all’esistenza di alitosi possono apparire in parti diverse dell’organismo: bocca, naso, gola, polmoni, stomaco, intestino, fegato, reni, ecc. Per questo motivo, l’Istituto dell’Alito lavora con diversi professionisti della salute: odontoiatri, medici specializzati in stomatologia, otorinolaringoiatri, gastroenterologi, medici di medicina interna, nefrologi, medici di laboratorio, immuno-allergologi, oltre a psicologi e nutrizionisti.

Uno dei successi più rilevanti di questa collaborazione pluridisciplinare deriva dall’applicazione del protocollo HCP Arthyaga di diagnosi e cura dell’alitosi a uso clinico, che ha ottenuto il riconoscimento internazionale grazie al suo tasso di successo globale pari al 97%.

Infatti, il tasso di successo dell’HCP Arthyaga è il più alto fra quelli ottenuti, fino a oggi, in questo campo secondo i principali database medici internazionali (PubMed/Medline, Scopus, ISI-Web of Knowledge, ecc.). Su un campione di 704 pazienti ricorsi a una cura specifica per l’alitosi, il 96,6% ha ottenuto la risoluzione completa del problema, lo 0,6% ha ottenuto una risposta biologica (nonostante l’alitosi sia stata eliminata, questi pazienti non si sentivano psicologicamente curati), l’1,0% ha ottenuto una risposta parziale (non è stata registrata una remissione completa anche se l’alitosi è diminuita) e solo l’1,8% ha manifestato una risposta negativa (non sono stati registrati miglioramenti). Le disfunzioni ossessive relative all’essere convinti irrealmente di soffrire di alitosi (alitofobia) sono le più difficili da curare per la difficoltà riscontrata da questi pazienti nel riconoscere la propria condizione e sottoporsi a un trattamento psicologico/psichiatrico.

Come funziona la visita per curare l’alitosi?

Questo video mostra come funziona una visita dell’alito condotta dal Dr. Jonas Nunes – direttore dell’Istituto dell’Alito (Instituto del Aliento in Spagna) – e quali sono le fasi del nostro trattamento.

1ª VISITA: Raccolta di campioni da analizzare e dati medici (“Studio dell’Alito“)

2ª VISITAinizio del trattamento. Spieghiamo qual è l’origine o la causa che provoca l’alitosi e indichiamo il trattamento necessario per risolvere il problema.

3ª VISITA: primo controllo per confermare il successo del trattamento e, se necessario, stabilire eventuali modifiche allo stesso.

4ª VISITA: secondo controllo per confermare l’eliminazione permanente dell’alitosi e spiegare come mantenere i risultati ottenuti.