//Alitosi stomacale: aumentano i pazienti che cercano una soluzione

Alitosi stomacale: aumentano i pazienti che cercano una soluzione

Vi sono chiare prove scientifiche che mettono in relazione la infezione da Helicobacter pylori, un batterio che si trova nello stomaco umano, con la comparsa di alitosi.

Maggio 2017.- Negli ultimi anni c’è stato un aumento significativo della percentuale di pazienti che vanno dallo specialista per trattare l’alitosi dovuta a cause digestive: dal 8% nel 2010 al 15% nel 2016.

L’alito umano (anche quello considerato “normale”) è un gas dalla composizione complessa. Gli scienziati hanno individuato molteplici composti volatili e hanno constatato che un campione di aria esalata può contenere più di 3000 composti di diversa natura. Ciò significa che la presenza di alito cattivo è un indicatore di una attività batterica anormale o di un meccanismo fisiologico alterato.

Tra le più di 80 fisiopatologie che provocano alitosi, i problemi digestivi sono uno dei sottogruppi che più preoccupa  i pazienti, poiché esiste una forte convinzione che lo stomaco sia la principale causa di alitosi e che non vi sia cura per questo. Infatti, il numero di pazienti che cerca una cura per l’alitosi stomacale è aumentato negli ultimi anni e ciò ha contribuito a mettere luce sulle cause che la provocano, con un conseguente numero di persone affette che la sconfiggono. Secondo dati raccolti dall’Istituto dell’Alito, centro specializzato nello studio, diagnostico e trattamento dell’alitosi con più di 9000 pazienti trattati in più di 90 paesi, negli ultimi anni si evidenzia un aumento significativo della percentuale di persone che vanno da uno specialista per cause digestive: dal 8% nel 2010 al 15% nel 2016.

Questo incremento è però dovuto solo ad un maggior interesse da parte dei pazienti, siccome la percentuale di successo globale si mantiene: più del 97% combatte l’alitosi.

Cosí conferma il dottor Jonas Nunes, direttore dell’Istituto dell’Alito e dottorato in alitosi: “L’aumento proporzionale dei casi di alito cattivo con origine nello stomaco non significa che il numero di alitosi causate dallo stomaco stia crescendo, ma che le cause orali – storicamente più comuni – stanno diventando meno importanti”. E spiega perché: “le cause orali sono meno complesse da diagnosticare e, inoltre, l’igiene orale delle persone ha migliorato molto negli ultimi anni”.

Il batterio Helicobacter pylori, principale responsabile dell’alitosi digestiva

Quali possono essere, quindi, i fattori che scatenano l’alito cattivo da stomaco? Studi recenti conferiscono al batterio Helicobacter pylori (Helicobacter p.) un ruolo sempre più rilevante tra le varie cause di origine digestivo. Lo conferma il dottor Guerra Flecha, specialista in Gastroenterologia e fondatore del Centro Medico-Chirurgico di Malattie Digestive (CMED) di Madrid, uno dei centri associati all’Istituto dell’Alito “L’Helicobacter p. si contagia in una prima fase e rimane nella placca dentale o sul dorso della lingua durante i primi sei mesi. Quando è già nello stomaco, il contagio non è così facile.”

Numerosi saggi pubblicati dimostrano la relazione tra la infezione da Helicobacter p. e la comparsa di alitosi. Alcuni trattamenti per l’eradicazione di questo batterio sono stati prescritti nella clinica a pazienti con alitosi. Uno studio pubblicato in Polonia nel marzo del 2011 mostra come sostanze endogene come Isobutano, Butanone o Etanolo sono state riscontrate nell’alito di persone con Helicobacter p. nello stomaco e nei gas liberati dal ceppo di batteri. I livelli espulsi di ureasi, nitrato di idrogeno e cianuro di idrogeno nei pazienti con Helicobacter p. si sono rivelati molto elevati.

“Si è dimostrato che alcuni ceppi del batterio Helicobacter p. sono in grado di produrre composti sulfurei volatili che possono essere rilevati nell’aria espirata” conferma il dottor Nunes, che aggiunge: “estirpare questo batterio diminuisce lo strato bianco sulla lingua, una delle fisiopatologie responsabili dell’alito cattivo.”

Il riflusso laringofaringeo può essere legato all’alitosi?

L’Helicobacter p. “colonizza” H. pylori lo stomaco delle persone ed è un batterio associato al riflusso laringofaringeo. Per questo è logico domandarsi se il riflusso è legato all’alitosi. Malgrado parecchie ricerche suggeriscano una risposta affermativa, è certo che non è ancora chiaro se il riflusso laringofaringeo sia un fattore di rischio per la comparsa di cause digestive di alito cattivo.

Ricercatori turchi hanno realizzato uno studio nel giugno del 2016 con l’obiettivo di comprovare se i pazienti diagnosticati con riflusso laringofaringeo avevano una probabilità maggiore di soffrire di alitosi rispetto alla popolazione normale. Tramite questo studio si è riscontrato un forte legame tra il riflusso e i livelli di composti volatili di zolfo. Ciò significa che l’alitosi era associata alla presenza e alla gravità del riglusso. Questa ricerca fornisce, quindi, una prova della chiara relazione tra alitosi e riflusso laringofaringeo.

By | 2017-10-02T10:54:52+00:00 maggio 9th, 2017|Notizie alito|