//Dottore, cosa sono quelle palline bianche che mi escono dalla gola con un odore molto cattivo?

Dottore, cosa sono quelle palline bianche che mi escono dalla gola con un odore molto cattivo?

In base a dati dell’Istituto dell’Alito del 2017, la percentuale di pazienti che si visita per alito cattivo dovuto a tonsilloliti corrisponde al 14 % del totale, rappresentando la quarta causa più frequente di alitosi.

Dicembre 2017.- “Mediante la laser criptolisi tonsillare il tonsillolito viene eliminato in modo rapido, indolore e senza perdita di sangue, conservando le tonsille e la loro funzione di difesa”, spiega il Dottor Jordi Coromina (Centro Médico Teknon), pioniere in questa tecnica al laser.

Dicembre 2017.- È possibile che in qualche occasione tu abbia notato la presenza di palline bianche o giallastre molto fastidiose nella gola che, se non fosse per la loro consistenza simile alla plastilina si potrebbero facilmente scambiare per resti di alimenti. Magari hai provato a estrarle senza aiuto e, facendolo, ti sei trovato tra le dita una pallina bianca molto sgradevole e con un odore terribile. Arrivati a questo punto, sicuramente ti sarai già fatto la domanda fondamentale: cosa sono quelle palline bianche che mi escono dalla gola con un odore molto cattivo?

Il nome clinico di queste palline è caseum, tonsillolito o calcolo tonsillare. “Le “palline bianche” non arrivano dal fondo della gola, ma dalle tonsille”, spiega il dottor Jonas Nunes, direttore dell’Istituto dell’Alito – centro specializzato in studio, diagnosi e trattamento dell’alitosi con oltre 9000 pazienti curati e una rete di cliniche in Spagna, Portogallo e Italia – e dell’Unità Ospedaliera di Alitosi del Centro Medico Teknon (Barcellona), che continua: “Il caseum è il materiale biancastro che proviene dalla degradazione di frammenti di epitelio esfoliato, resti di cheratina, corpi estranei (come resti di alimenti) e muco, dovuta all’azione dei batteri della bocca. Questi resti si depositano negli orifizi o cripte tonsillari ed emettono il classico odore di putrefazione”.

In base a dati forniti dall’Istituto dell’Alito, il 10 % della popolazione soffre di caseum, che rappresentano la quarta causa più frequente di alitosi, tra le oltre 80 fisiopatologie esistenti. “Durante il 2017, la percentuale di pazienti che si sono recati presso i nostri centri a causa di alitosi o alito cattivo dovuto alla presenza di tonsilloliti corrisponde al 14 % del totale. Tra di loro, il 61 % non si era mai resi conto dell’esistenza dei tonsilloliti, dato che in alcuni casi i pilastri del palato molle possono nasconderli. I rimanenti se me sono resi conto tramite visione diretta, tossendo o svegliandosi al mattino con qualche tonsillolito espulso sopra la lingua”, spiega il dottor Nunes, che conclude: “Curiosamente, un terzo di questi paziente ha saputo di soffrire di alitosi solo dopo essere stato avvertito da un familiare o amico”. I tonsilloliti sono più frequenti in giovani adulti, con precedenti di tonsillite frequente e rinorrea posteriore, e colpisce in misura uguale uomini e donne.

Tonsilloliti e alitosi: qual è l’ impatto sulle persone che ne soffrono?

Oltre ai fastidi di cui si soffre come conseguenza della presenza dei tonsilloliti o “palline bianche” sulle tonsille, come la sensazione di un corpo estraneo in gola o la presenza di uno sgradevole sapore in bocca, esiste un impatto evidente a livello psicologico come risultato della consapevolezza di soffrire di alitosi. Alcuni degli effeti più ricorrenti nei pazienti sono turbamento psicologico (preoccupazione, ansia e tensione), incapacità sociale (suscettibilità, vergogna e difficoltà nello svolgimento del lavoro abituale) o incapacità di gestire una vita piena.

El doctor Jordi Coromina, Director del Centro Coromina y codirector de la Unidad Hospitalaria de Halitosis en Teknon, explica: “Además del chequeo diario y la inseguridad, el riesgo llega cuando el propio paciente presiona su amígdala para retirar el caseum, pudiendo provocar infección y efectos perniciosos para la salud orofaríngea”

Il dottor Jordi Coromina, Direttore del Centro Coromina e condirettore dell’Unità Ospedaliera di Alitose dell’Ospedale Teknon, spiega: “Oltre al controllo giornaliero e all’insicurezza, il rischio si presenta quando lo stesso paziente fa pressione sulle tonsille per togliere il tonsillolito, rischiando di provocare infezioni ed effeti perniciosi per la salute orofaringea”.

“Hace más de veinte años que comencé a notar la presencia de estas bolitas blancas y el mal aliento que generaban”, afirma A.C, maestro barcelonés de 37 años y paciente tratado a causa del caseum, que explica: “Me afectaba muchísimo en mi día a día, pues a pesar de tener una higiene bucal óptima, notaba que mi aliento era desagradable. Esto me provocaba muchísima inseguridad a la hora de acercarme a mis alumnos. Al darme cuenta de la existencia de esas bolitas, empecé a pasar de forma obsesiva más de 15 minutos al día delante del espejo del aseo intentando sacármelos con el tubo del bolígrafo, hasta que mi mujer me animó a buscar una solución médica”.

“Oltre vent’anni fa ho iniziato a notare la presenza di queste palline bianche e l’alito cattivo che producevano”, afferma A.C., maestro di Barcellona di 37 anni e paziente trattato per tonsilloliti, che spiega: “Influiva moltissimo sulla mia vita di ogni giorno, perchè nonostante avessi un’ottima igiene orale, mi rendevo conto di avere un alito sgradevole. Questo mi provocava moltissima insicurezza al momento di avvicinarme ai miei alunni. Quando mi sono accorto della presenza di queste palline, ho iniziato a passare ossessivamente più di 15 minuti al giorno davanti alli specchio del bagno tentando di togliermeli con il tubo della penna, fino a che mia moglie mi ha suggerito di cercare una soluzione medica”.

Laser criptolisi tonsillare, tecnica pioniera e vantaggiosa per l’eliminazione dei tonsilloliti

Ahora, bien, ¿existe alguna forma de eliminar estas bolitas blancas malolientes? El doctor Jordi Coromina es especialista en la aplicación de la criptolisis amigdalar, técnica pionera en Europa consistente en la eliminación con láser de todas las capas superficiales de las amígdalas, zona en la que muchas personas tienen ubicadas las criptas (pequeños orificios o agujeros) y el caseum (material blanquecino).

Esiste dunque un modo per eliminare queste palline bianche maleodoranti? Il dottor Jordi Coromina è specialista in laser criptolisi tonsillare, tecnica pioniera in Europa che consiste nell’eliminazione al laser degli strati superficiali delle tonsille, zona in cui molte persone presentano cripte (piccoli orifizi o fessure) e tonsilloliti (materiale biancastro).

“Il tipo di paziente che normalmente si sottomette a questo intervento è adulto, uomo o donna, tra i 17 e 55 anni”, spiega Coromina, che aggiunge: “L’alternativa fino a qualche anno fa era non fare nulla oppure togliere completamente le tonsille, che è molto doloroso, provoca perdite di sangue e perfino rischio di emorragia (un 6 % dei casi). Eliminare tutta la tonsilla implica l’annullamento della produzione di anticorpi o difese, che è la normale funzione delle tonsille”. E conclude: “Con la laser criptolisi tonsillare si mantiene la porzione di tonsilla sana, conservando la sua funzione abituale. Questo intervento, inoltre, è molto vantaggioso per il paziente in quanto normalmente è indolore, rapido (circa 30 minuti) e senza perdita di sangue”.

By | 2017-12-21T21:08:12+00:00 dicembre 19th, 2017|Notizie alito|